B&B EREMO GIOIOSO

B&B Eremo Gioioso a Pontremoli: benvenuti in Lunigiana
B&B Eremo Gioioso a Pontremoli: benvenuti in Lunigiana

Gestire un B&B a Pontremoli? Ma poi? Funzionerà? Dormire a Pontremoli, a noi sembrerebbe bello e foriero di innumerevoli piaceri, ma…saranno in molti a condividere questo nostro convincimento? Mah? Marzia ed io, ci interrogavamo reciprocamente, nel momento in cui stavamo per prendere una decisione destinata a cambiare il corso delle nostre vite.
Ma già, nel nostro intimo, eravamo consapevoli che quella che stavamo per fare era la scelta giusta.

Pontremoli al centro di luoghi interessanti

Fermarsi, per una o più notti, a dormire a Pontremoli infatti può apparire una scelta inusuale per chi conosce poco questa cittadina, i suoi dintorni, il suo centro medievale, i suoi borghi.

Per chi non immagina quanto sia piacevole trascorrere alcune giornate in un luogo in cui non manca nessun servizio (scuole, ospedale, cinema, teatro, palestra, piscina, musei, etc.) ma dove non ci sono semafori, dove nessuno suona il clacson con impazienza, per nessun motivo.

Dove le piazze del centro storico sono sempre popolate di vita e sedersi in uno dei caffè, che su di esso si affacciano, per degustare un amor o un ramaino, rappresenta un piacere semplice ma intenso. Un modo per dirsi:- Mi voglio bene!-

Una cittadina da visitare ma anche un luogo da cui partire, infatti l’orografia del territorio vede Pontremoli al centro di una serie di località di grande interesse, in grado di garantire una vacanza straordinaria, ricca di esperienze diversificate.

Del resto, già nel 1200 l’imperatore Federico II, fermatosi per alcuni giorni a soggornare a Pontremoli, ebbe a definire questa città “chiave e porta dell’Italia.

E oggi, in molti e non solo gli italiani, vanno riscoprendo quanto era già apparso chiaro, un millennio fa, al regnante Svevo.

Fare di Pontremoli la base per le proprie vacanze, come detto, offre infatti un vantaggio logistico non banale.

Da qui, grazie al collegamento autostradale, in poche decine di minuti, possono raggiungersi varie località interessanti.

Territori, quali la Versilia, il Golfo dei Poeti, le 5 Terre, Pisa, Lucca, Parma.

Tutte mete già turisticamente apprezzate e in grado di offrire esperienze diverse una dall’altra: il paesaggio, la cultura, la storia, le opere d’arte.

Dormire a Pontremoli: a poca distanza da molti luoghi d'interesse
Dormire a Pontremoli: a poca distanza da molti luoghi d’interesse

Un aspetto peraltro non trascurabile è quello della enogastronomia. Pontremoli è l’epicentro di ogni spirito gastronomicamente epicureico: a distanza di una manciata di chilometri può infatti godere di un ampio ventaglio di offerta che, ai suoi estremi, va dai molluschi e pesci del Golfo dei Poeti fino alla cacciagione e funghi dei borghi appenninici.

Infine sostare a Pontremoli è una condizione ideale per visitare l’intera Lunigiana: un’immersione in questo suggestivo territorio che fu un tempo terra degli indomiti Liguri Apuani e, da sempre privo di industrie, di quel lontano tempo ha mantenuto pressoché intatto il paesaggio!

La Lunigiana

La Storia

La Lunigiana è stata teatro di vicende storiche non banali.

Della sua storia si hanno tracce remote. Esistono indizi tesi ad identificare in Pontremoli la mitica Apua.

Dopo di che abbiamo certezze documentali sulle sue popolazioni: prima i Liguri Apuani, guerrieri che tanto filo da torcere dettero a Roma, quindi i Bizantini e poi i Longobardi fino a che, a partire dal medioevo, questo territorio conteso, avrà come protagonista la famiglia dei Malaspina, e con un ruolo meno marcato, il Vescovo di Luni.

I Malaspina hanno esercitato a lungo il loro potere in Lunigiana dimostrandosi capaci di coniugare un illuminato mecenatismo ospitale nei confronti di personaggi di cultura, il più famoso dei quali è senz’altro Dante Alighieri, con una capacità militare attenta e articolata.

Quelli dei Malaspina, infatti, sono stati secoli di dominio garantiti da 3 elementi: 1) una particolare attenzione al mondo della cultura, utile anche nelle relazioni diplomatiche 2) un esercito organizzato 3) un sistema difensivo, comprendente molti fra gli oltre cento castelli edificati a presidio del territorio lunigianese, alcuni dei quali tuttora presenti e visitabili: Fosdinovo, Lusuolo, Malgrate, Verrucola, Pontremoli, Gragnola, etc.,.

Ma i Malaspina non sono certo stati gli unici personaggi storici protagonisti di vicende importanti in Lunigiana e dei quali sono ancora rinvenibili le tracce.

Ad Aulla è ancora ben presente l’eredità del governatorato di Giovanni dalle Bande Nere, committente della fortezza della Brunella, mentre il borgo di Pontremoli, oltre al già citato Federico II, ha ospitato, fra gli altri, Carlo V, Carlo VIII, la Duchessa Maria Luigia e perfino San Francesco.

Presenze talvolta intrecciate ad episodi cruenti, talaltra motivate da intenti pacificatori, talaltra ancora intrise di sentimento.

Intatto infatti è rimasto il luogo, piazzetta San Gemignano, in cui Federico II, reso crudele dall’infedeltà, fece abbacinare il suo consigliere, Pier delle Vigne.

E, nel centro storico cittadino, ancora si ergono tre delle quattro torri fatte costruire da Castruccio Castracani per por fine alla continua litigiosità che allora animava Guelfi e Ghibellini e che già aveva causato numerose vittime. Una urbanistica soluzione non a caso denominata “cortina di cacciaguerra”.

Più romantica, invece, è la vicenda di Isabella Fantoni, dama privilegiata di Maria Luisa di Borbone, che, innamorata di Francesco Caimi di Pontremoli, lo seguì incurante del corteggiamento di un già famoso Giuseppe Giusti, che non esitò a mettere in versi il suo trasporto amoroso.

Poesia che Giuseppe Giusti ha dedicato a Isabella Fantoni
Poesia che Giuseppe Giusti ha dedicato a Isabella Fantoni


La presenza di una tanto illustre compagnia trova peraltro giustificazione nel fatto che Pontremoli si trova alla confluenza di quelle che, per lungo tempo, sono state le due principali vie di collegamento fra nord e centro Italia: la Via Francigena e la Via Lombarda.
Percorsi obbligati per eserciti, mercanti e viaggiatori che si muovevano lungo lo stivale.

La Cultura

Anche se la cosa non è universalmente conosciuta, in Lunigiana, precisamente a Pontremoli, nei secoli XV e XVI, è nata una corrente pittorica che dal luogo ha preso il nome: “il Barocco pontremolese”.

Tutt’oggi le sue massime espressioni sono godibili all’interno di numerosi edifici cittadini fra i quali: l’Oratorio di nostra Donna, Palazzo Dosi-Magnavacca, Palazzo Pavesi, Villa Dosi e altri ancora.

E non è solo attraverso quest’arte figurativa che la cultura ha lasciato tracce importanti in Lunigiana.

Infatti in questa terra hanno soggiornato artisti insigni. Fra questi il Cavalcanti, uno fra i maggiori rappresentati della corrente poetica stilnovista e Dante Alighieri, il padre della nostra odierna lingua.

Il primo a Pontremoli e l’altro, oltre che a Pontremoli dove un’intera vallata, la Valdantena, sembrerebbe avergli tributato omaggio, anche a Mulazzo, luogo in cui rimase parecchi anni presso la corte dei Malaspina che se ne avvalsero anche per comporre una disputa che li vedeva contrapporsi al Vescovo di Luni.

Per venire poi ai tempi nostri, tutt’oggi Pontremoli ospita Zucchero Fornaciari, musicista apprezzato in ambito internazionale, anche da professionisti dello spessore di Miles Davis.

Zucchero Fornaciari lo conferma: a Pontremoli si vive bene!
Zucchero Fornaciari lo conferma: a Pontremoli si vive bene!

La natura

La natura in Lunigiana si esprime in tutta la sua bellezza, attraverso una ricca varietà di scenari ed una ampia tavolozza di colori: selvaggia in alcuni ambiti, dolce in altri.

Solo per riportare due esempi di questo contrasto, fra i molti citabili: gli Stretti di Giaredo, un percorso all’interno di 5 canyon sovrastati da alte, dure e rocciose pareti a picco, frutto del millenario tumultuoso lavorio del torrente Gordana ed i prati di Logarghena, con il loro mantello verde che in primavera sembra illuminarsi tempestato da milioni di bianche giunchiglie.

Il Cibo

E in ultimo non possiamo trascurare l’elemento epicureico: l’aspetto enogastronomico.
Cibo e vino sono importanti per fare di una vacanza, per breve che sia, un’esperienza indimenticabile.

A tal proposito, possiamo affermarlo senza tema di smentita, la Lunigiana è un territorio in cui si mangia e beve bene.

In tutta la Lunigiana si cucina in maniera sana, gustosa ed anche, aspetto per nulla trascurabile, solitamente poco costosa.

Una cucina basata sulla freschezza, garantita dall’impiego di materie prime locali.

In alcune situazioni poi, in particolare a Pontremoli, la cultura gastronomica ha avuto modo di arricchirsi di saperi appartenenti ad altre culture, estranei al territorio.

Infatti, complice la sua posizione geografica, strategico crocevia fra Toscana, Liguria ed Emilia, l’arte del cucinare ha avuto modo di arricchirsi, ibridandosi con quella di altri popoli, alcuni confinanti ed altri, meno prossimi ma da lì costretti a transitare.

Pontremoli primo e importante nucleo abitato a sud del passo della Cisa ha infatti sovente ospitato, nel tempo, eserciti ma anche mercanti e signori di ogni dove. Questi ultimi, non di rado, con al seguito cuochi sopraffini.

Da questo insieme di saperi è emersa una cucina creativa a tal punto da non accontentarsi dei, pur gustosi piatti della tradizione: tordei, torte d’erbi, ramaini, etc. ma da avventurarsi perfino nell’ideazione di nuovi metodi di cottura quale è quello che vede l’impiego di un pesante recipiente in ghisa composto da due parti, una inferiore, la sottana, ed una superiore, la soprana, che, insieme, vengono chiamate “testi”. Dai quali è nato il principe dei cibi pontremolesi: il testarolo.

Il testo: recipiente di cottura Lunigianese
Il testo: recipiente di cottura Lunigianese

I Vini

I vini infine. La Lunigiana anche in questo ambito gode di una condizione favorevole: il frazionamento dei vigneti.

Oggi che le moderne tecniche enologiche sono patrimonio diffuso ed anche i piccoli produttori si sono orientati alla qualità, questo aspetto si traduce in una ricchezza varietale: tanti produttori e, conseguentemente, tanti prodotti.

Ognuno con la propria personalità. A questo tripudio di bouquet, di sapori, di colori, contribuiscono del resto i numerosi uvaggi autoctoni preservati nel tempo: Barsaglina, Durella Loadga, Verdarella e Pinzamosca per i vitigni bianchi e la Pollera nelle sue diverse varietà Monfrà, Morone e Marinello, per quelli neri.

Talvolta vinificati in purezza, talaltra sapientemente blandizzati con vitigni internazionali, in grado di conferire struttura e di esaltare profumi.

Un B&B a Pontremoli

Oggi possiamo affermarlo con convinzione: impegnare le nostre esistenze creando un   Bed and Breakfast a Pontremoli   è stata una scelta di vita appagante per noi ma anche per coloro che, una volta scelta Pontremoli quale meta, decidono di alloggiare presso l’Eremo Gioioso.

Ne abbiamo testimonianza anche attraverso i generosi giudizi espressi in Booking e trip Advisor che, ovviamente, ci riempiono d’orgoglio.
In poco tempo si sono dissolte le paure che, talvolta, si erano impadronite di noi nei 5 lunghi anni impiegati nella ristrutturazione di questo millenario edificio: un luogo, in grado di fornire, quiete, relax, ambiente suggestivo, cibo sano e cortesia.

Recensioni Trip Advisor
Recensioni Trip Advisor

Il nome: B&B EREMO GIOIOSO

Iniziamo dal nome: perché B&B EREMO GIOIOSO?
EREMO perché leggermente scansato. Posizionato ai margini di luoghi affollati, in cui la vita scorre tumultuosa, veloce, ricca di impegni, di scadenze, di procedure, di strade trafficate.

GIOIOSO perché luogo intriso dal desiderio di godere di tutto ciò che dà gioia all’esistenza: la buona compagnia, le buone letture, il buon cibo, l’ambiente salubre, la convivialità.

Il luogo: Previdè in Valdantena

Il B&B EREMO GIOIOSO, non è nel centro cittadino di Pontremoli bensì  in uno dei suoi numerosi borghi. Fra questi forse il più bello: Previdè.

Un piccolo e antico gruppo di case in pietra, oggi completamente recuperato, sorto, intorno all’anno 1000, a compendio di una torre di avvistamento collocata nel punto più alto di questa zona.

A questa costruzione militare era assegnato il compito di sorvegliare una delle due principali vie di accesso al territorio: la Via Lombarda.

Da lì, in presenza di eserciti o altre minacce non meglio identificate, venivano allertate, tramite segnali di fumo, le truppe che, a difesa di Pontremoli, erano insediate nel castello del Piagnaro.
Da questa torre di avvistamento deriva anche il nome del luogo: Previdè (prae videns = che vedono prima)

Il nucleo abitato, circondato da un ambiente naturale mantenutosi intatto e precluso ai mezzi a motore al suo interno, rappresenta un vero paradiso per gli adulti ma, ancor più per i bambini che, liberi di scorrazzare lontani da ogni pericolo, trovano nelle vicinanze anche una sorta di biopiscina naturale, dai locali chiamata “il lago palino”.

Anch’esso privo di qualsiasi tipo di insidia rappresenta un contesto suggestivo nel quale possono dar corso alle loro ludiche fantasie

Un tuffo nella biopiscina
Un tuffo nella biopiscina

L’edificio

Il B&B Eremo Gioioso
Il B&B Eremo Gioioso

L’edificio che oggi ospita il Bed and Breakfast EREMO GIOIOSO, è probabilmente il più antico del borgo.

Costruito poco dopo l’’anno 1000, sembrerebbe essere stato inizialmente adibito ad alloggio e ristoro della truppa nel suo piano superiore ed a carcere in quello sottostante.

Esso si affaccia direttamente sulla Via Francigena e, in virtù di tale collocazione e del ruolo assegnatole, peraltro al centro esatto di una tappa molto impegnativa, da Berceto a Pontremoli, non ci sarebbe da meravigliarsi se, per una breve pausa ritemprante, avesse ospitato anche l’Arcivescovo di Canterbury, Sigerico, nel lontano 990.

Quest’ultimo infatti in quell’anno percorse questo itinerario lasciandone traccia scritta, nel ritorno dal viaggio che lo aveva portato a Roma per incontrare il papa Giovanni XV e ritirare, dallo stesso, l’ambito Pallio.

Dobbiamo infatti considerare che, qualora Sigerico anche avesse deciso di dormire a Pontremoli, (In una taverna. Allora, come noto, infatti non esistevano   b&b a Pontremoli    e neppure altrove) difficilmente sarebbe potuto arrivare fino a Berceto, senza una sosta intermedia.

Il genius loci che ha fortemente improntato la realizzazione del B&B EREMO GIOIOSO, sembrerebbe, a posteriori, confermare questa ipotesi.

Comunque, aleggi o meno lo spirito di Sigerico fra queste mura, il luogo, come del resto molti altri B&B a Pontremoli, è orientato a fornire tutti i servizi necessari ed a praticare condizioni di favore a quanti si accingono a ripercorrere questo storico cammino.

Un percorso che, come detto, offre molto: natura, cultura, cibo, ambiente cui noi non abbiamo altro da aggiungere se non l’attenzione per gli ospiti.

Pertanto crediamo di essere nel vero affermando che turista, viaggiatore o pellegrino, qualsiasi sia la motivazione che vi ha spinto in questa terra, fermandovi almeno una notte a dormire a Pontremoli, comincerete a conoscerne ed apprezzarne le bellezze.

Se poi per la vostra sosta sceglierete il B&B Eremo Gioioso, ci adopereremo come al solito per far sì che essa meriti di essere ricordata, quando, al vostro rientro, ne parlerete con gli amici.
Nel frattempo potrete anche vedere come ci racconta Hellogreen in questo articolo:  Eremo Gioioso: turismo sostenibile lungo la via Francigena