Sulla Via Francigena, tappa 22: storia e bellezza

Via Francigena tappa 22: al passo del Righetto
Via Francigena tappa 22: al passo del Righetto

La Via Francigena, non è solo un’esperienza di immersione in affascinanti contesti paesaggistici: scorci che si insinuano nell’anima, dettagli architettonici rurali e poco diffusi (vedi i tetti in piagne dei borghi appenninici). E non è neppure esclusivamente un luogo di incontro, in cui risulta facile intendersi e comunicare, con persone di luoghi diversi, con idiomi diversi, con culture diverse.

Maestà lungo il percorso della Via Francigena nella tappa 22
Maestà lungo il percorso della Via Francigena nella tappa 22
Cippo commemorativo lungo la Via Francigena nella tappa 22
Cippo commemorativo lungo la Via Francigena nella tappa 22

La Via Francigena è anche una stratificazione di testimonianze storiche e culturali. Pagane e religiose. Ad esempio, nella tappa 22, dal Passo della Cisa a Pontremoli, sul percorso si incontrano piccole sculture devozionali, le cosidette Maestà ma anche cippi in grado di ricordarci che l’umana imperfezione talvolta deborda travolgendo quella sottile barriera che distingue l’uomo dall’animale. Pertanto seguiamo i segni bianchi e rossi per orientare i nostri passi lungo questo suggestivo tracciato e lasciamo libera la nostra mente di ipotizzare quanto sarebbe migliore un mondo intriso della bellezza e dello spirito francigeno.

i segni bianchi e rossi che indicano il percorso ufficiale della Via Francigena
i segni bianchi e rossi che indicano il percorso ufficiale della Via Francigena

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