I formaggi della Lunigiana

Pier Paolo Piagneri, caseificatore in Lunigiana

Nulla ho da rimproverare ai vari Invernizzi, Galbani, Kraft, etc. Certamente dai loro stabilimenti escono prodotti dignitosi. Se costretto, qualche volta li ho anche utilizzati per nutrirmi. Tuttora può capitarmi di farlo quando il mangiare rappresenta una necessità da soddisfare con immediatezza. Un bisogno che, quando emerge con forza, richiede soddisfazione ovunque io venga a trovarmi.

Ma quando il cibo trascende la funzione di soddisfacimento di un bisogno immediato, quando è funzionale alla ricerca di un piacere di volta in volta diverso, inaspettato, che possa anche sorprendermi, faccio altre scelte. Divento più esigente.

Ed in Lunigiana non incontro grosse difficoltà in tal senso. I caseificatori capaci non mancano. Mi rivolgo, quindi, a chi i formaggi li fa con passione. Un produttore di eccellenza, che sovente mi vede apparire nel suo spaccio, è certamente Pier Paolo Piagneri.

Un uomo che, per riprendere antichi saperi trasmessigli dal nonno, ha abbandonato una professione che, come afferma lui stesso, non si conciliava con il suo ideale di buona vita. Un mondo in cui si correva sempre, in cui si parlava solo di soldi, di orologi, di auto veloci e abiti firmati.

Che abbia deciso di cambiar vita è foriero di piacere per lui ed anche per me che amo mangiar bene e, non di meno, conversare con chi ha cose interessanti da raccontare. Oggi, intanto che mi taglia una fetta di erborinato, che mi incarta una ricotta, che mi fa assaggiare un pecorino stagionato, conversiamo. Parliamo di tutto: dei formaggi, della qualità delle bestie, della mucca pontremolese, della nostra terra, delle sue potenzialità, dei suoi problemi e di quanto siamo fortunati a vivere in Lunigiana! Un luogo in cui…si vive e si mangia bene!

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