Vero ambientalismo lungo la Via Francigena

C’è qualcosa di distorto nel nostro modo di vivere. Segnali sparsi, ogni tanto emergono, ci danno piccoli avvertimenti ma…purtroppo, non sempre, anzi raramente, ci soffermiamo ad analizzarli. Le lane di CristinaPrendiamo ad esempio il mondo della moda. L’attenzione al brand ha divorato quella dedicata alla qualità dei tessuti. In questo ambito, è’ sempre più difficile trovare un maglione che non sia stato realizzato con filati sintetici. E lo stesso ragionamento può essere esteso ad una coperta ad un tappeto. Eppure la lana ha dalla sua parte molte belle qualità:

  1. E’ un prodotto naturale e conferisce quella sensazione di piacevole benessere che nessun tessuto sintetico è in grado di emulare
  2. Assorbe e fa evaporare, in breve tempo, il sudore. Questa caratteristica impedisce la formazione di batteri con conseguente formazione di cattivi odori.
  3. La lana è calda: assorbe infatti l’umidità, rilasciandola lentamente e trattenendo invece il calore corporeo

A causa di questa situazione la lana, da materia prima pregiata, è andata trasformandosi in rifiuto, sia pur speciale che vuol dire…più costoso da smaltire!

Fortunatamente, come già cantava Vasco Rossi, c’è chi dice NO!

E’ il caso di Cristina, allevatrice di ovini lungo la Via Francigena ma anche donna creativa e capace dotata di un non comune senso estetico.

Non mi soffermo a lungo sulla sua storia perché è già stata raccontata con dovizia di particolari nel servizio dedicatole dalla trasmissione GEO, non molto tempo fa e potrete facilmente trovarla in rete.

Mi limito a mettere in evidenza questo apprezzabile aspetto:

Incapace di rassegnarsi a quella che le apparsa una scellerataggine ambientale ha deciso di contrastarla. Come? attraverso la bellezza!

Dotatasi di telaio dedica il suo tempo libero alla creazione di bellissimi tappeti. Tutti pezzi unici. Tutti in pura lana vergine. Tutti acquistabili a Versola. A poche decine di metri di distanza dal percorso ufficiale della Via Francigena, nella tappa che dal Passo della Cisa conduce a Pontremoli.

I tappeti di Cristina

Dimenticavo: Cristina viene da Bologna ma la Via Francigena…attrae i veri ambientalisti!

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