Medievalis

Medievalis: la rievocazione di una vicenda storica medievale che ha avuto Pontremoli come scenario e come destinatario dello storico atto compiuto dall’imperatore Federico II.

Pontremoli viene proclamato libero comune

Infatti, nel 1226, Federico II, in qualità di imperatore, concesse a Pontremoli il diploma di libero comune.

Ed è questa la vicenda che viene rievocata nei tre giorni dedicati a Medievalis.

Certo, a distanza di 800 anni, si sarebbe indotti a pensare ad una manifestazione folkloristica più che storica. In tal volger di secoli, infatti, è normale attendersi un cambiamento profondo nelle atmosfere, nel paesaggio ma…non è così.

Un centro storico Medievale perfettamente conservato

Pontremoli è cresciuta intorno al proprio centro storico, lo ha imbozzolato, ed allo stesso tempo, preservato. Quasi che, incapace di riprodurne la bellezza, avesse però voluto proteggerla, circondandola, là, dove essa è tuttora ben visibile ed apprezzabile.

Uno spazio racchiuso fra 2 fiumi, il Magra ed il Verde, superabili posando i passi su altrettanti ponti secolari, quello della Cresa e quello del Casotto e la cui entrata trasmette ancora la sensazione di un’occhiuta sorveglianza.

Sia che l’accesso avvenga da nord, attraverso porta Parma sia che invece lo si effettui dalla parte opposta passando a fianco della torre di Castelnuovo.

Una volta entrati, conservate ancora come un tempo, sono le vecchie vie e le belle Piazze, quella del Duomo e quella della Repubblica, sulle quali si affacciano gli eleganti palazzi settecenteschi internamente affrescati riccamente. I loro ricchi portali, dischiudendosi, lasciano intravvedere ampie corti interne che, in alcuni casi, vanno a concludersi in pittoreschi giardini affacciati direttamente sulla sponda del fiume.

Subito dopo di queste, poi, c’è piazzetta San Gemignano. Anch’essa ancora tale e quale com’era nel 1249 quando l’imperatore, sentendosi tradito dal suo consigliere Pier delle Vigne, la elesse a luogo in cui esercitare la sua atroce vendetta e, qui, lo fece acceccare.

Il quartiere ed il castello del Piagnaro

Attraverso stradine lastricate con un selciato consunto, a causa del plurisecolare calpestio, muovendo i passi in salita, si può raggiungere l’ancor più datato quartiere del Piagnaro.

Un quartiere in tutto e per tutto medievale, fin dai cromatismi.

Grigio nelle varie sfumature che la pietra arenaria, con la quale è interamente realizzato, sa assumere ed ingentilito solo dalla presenza di non pochi abbellimenti floreali.

In arenaria sono i muri, le pavimentazioni, le aie ed i cortili ma anche i tetti.

Questi ultimi sono, infatti, realizzati In “piagne”, un tipo di copertura che, in sostituzione di tegole, coppi ed embrici, vede l’impiego di relativamente sottili lastre di arenaria.

Una caratteristica che traspare dallo stesso nome del quartiere che è il solito attribuito anche al massiccio e perfettamente ristrutturato castello che, a sua conclusione, nel punto più alto, da oltre un millennio sorveglia il borgo, garantendone nel contempo la sicurezza.

Non minor fascino peraltro sprigionano alcuni edifici religiosi, quali il Duomo e l’oratorio di Nostra donna ricchi dei capolavori del barocco pontremolese. E parimenti affascinanti appaiono le torri fatte erigere e collegare attraverso una barriera muraria da Castruccio Castracani, ottimisticamente convinto, in tal modo, di por fine ai cruenti scontri che vedevano contrapporsi pressoché quotidianamente la fazione Guelfa e quella Ghibellina.

Medievalis

Medievalis a Pontremoli

Tutto ciò nei 3 giorni in cui ha corso Medievalis si vivacizza. I fondi si trasformano in taverne in cui si beve e si mangia (bene).

Le strade sono invase da figuranti vari: giocolieri, dame, nobili, mercanti, predicatori e mendicanti.

L’ampio spazio antistante il fiume ospita accampamenti e diventa arena per contese in cui, sotto diverse insegne, si scontrano duellanti e cavalieri .

Il tutto intervallato da spettacoli di mangiafuoco, falconieri, giocolieri, racchiusi in una cornice in cui nulla manca del variegato mondo medievale: esperti di tarocchi, chiromanti, maghi intenti a realizzar pozioni magiche, interpreti del corso degli astri, ma anche maestri birrai, avvenenti damigelle, cantori dell’amor cortese, etc. etc.

Medievalis è la storia, depurata dal suo aspetto cruento: una bella favola, ricca di magìa.