Via Francigena da Previdè a Pontremoli

La Via Francigena da Previdè a Pontremoli: 10 km di bellezza emozionante!

Di nuovo in cammino verso Pontremoli

Pellegrini a Previdè
Pellegrini a Previdè

Da Previdè prende avvio la seconda semitappa di questo bel percorso Francigeno

Questa parte di itinerario è meno impegnativa di quella affrontata nel giorno precedente.

Caratterizzata da saliscendi meno ardui. Gli scenari, invece, sono ugualmente belli, e forse ancor più suggestivi di quelli di cui è stato possibile godere nella prima parte del cammino.

 

 

Il percorso verso Pontremoli

Da Previdè percorrerete un sentiero immerso nella natura, fiancheggiato da muretti a secco al di la dei quali si vede il risultato dell’eroica mano dell’uomo. 

Senza il costante intervento umano, infatti, la natura selvaggia non impiegherebbe molto tempo a riappropriarsi di ogni lembo di terreno abbandonato.

L’uliveto di Lisoni

Un esempio di queste appaganti fatiche lo si ha prima di giungere a Groppodalosio. Costeggerete infatti un uliveto, quello di Benito Lisoni, in cui sono presenti alcune decine di piante curatissime.

Difficile descrivere il senso di rilassante armonia che pervade chi si trova in presenza di questo campo ben curato, nel quale il tappetto d’erba sembra geometricamente trapuntato da una serie di ulivi, tutti della solita altezza, simmetricamente disposti a geometrica distanza, l’uno dall’altro.

Giunti poi al centro del paese di Groppodalosio imboccherete un sentiero sulla destra che vi farà scendere fino a fondo valle dove attraverserete il fiume Magra.

Il ponte medievale di Groppodalosio 

Groppodalosio: il ponte medievale
Groppodalosio: il ponte medievale

 

Avrete la possibilità di guadare quest’ultimo attraverso un antico e suggestivo ponte medievale, in pietra, sul quale i vostri passi andranno a sovrapporsi a quelli delle centinaia di migliaia di pellegrini, ma anche uomini d’arme e di commerci, che, nei secoli, vi hanno preceduto.

 

Il borgo di Casalina 

Casalina resti di un complesso religioso
Casalina resti di un complesso religioso

Dopo poco raggiungerete Casalina, che vi incanterà con le sue casette in pietra e la bella chiesa di S. Matteo dotata di un altrettanto bel campanile, caratterizzato da una copertura particolare: una cupola ricoperta di scandole in cotto. Una tecnica costruttiva insolita in questo territorio.

Solitamente infatti le scandole vengono impiegate nei borghi montani a ridosso delle Alpi ma con una sostanziale differenza: uguali nella forma differiscono in quanto al materiale impiegato. In quei luoghi infatti sono realizzate in legno e non in cotto.

Allontanandovi da Casalina, sempre su sentiero, arriverete a Toplecca.

 

Sosta a Toplecca

Potrete qui fare una sosta, più o meno lunga, approfittando della generosa ospitalità offerta da Cristina ed Alessandro.

Il passo della Crocetta ed il suo bel panorama

Al Passo della Crocetta
Al Passo della Crocetta

Una volta ripartiti, da lì raggiungerete quindi il passo della Crocetta. Una postazione ideale per soffermarvi in contemplazione del panorama sottostante: in questo punto lo sguardo, privo di ostacoli, può abbracciare l’intera vallata.

Dalla Crocetta in poi il percorso è tutto in discesa.

Arzengio e la Via Crucis

Senza fatica raggiungerete Arzengio, costeggiando le 14 storiche stazioni della Via crucis.

Fine tappa: la Via Francigena a Pontremoli

Infine, dopo averlo più volte ammirato dall’alto, approderete nel centro abitato di Pontremoli, città dalle molte e belle caratteristiche: i suoi ponti, il castello, il museo delle statue stele, i palazzi decorati, le numerose chiese. Ed il suo affascinante centro storico: un’atmosfera d’altri tempi, in cui immergersi attraverso una rilassante passeggiata tra i suoi vicoli.

Ed infine, perché no?, anche un luogo in cui concedersi un piccolo piacere. Seduti sotto il simbolo della città, il campanone, potrete assaporare un amor, tipica pasta pontremolese, in uno dei numerosi Bar/Pasticceria presenti nelle 2 piazze principali: piazza della Repubblica e piazza Duomo.